IL PARENTING E LE COMPETENZE GENITORIALI
Diventare genitori implica la capacità di dare spazio, nella propria interiorità, ai figli e al nuovo ruolo di caregiver. Le cure genitoriali non sono date una volta per tutte, ma si sviluppano del tempo. Insieme ai bambini, crescono anche i genitori.
Il termine parenting indica un insieme di funzioni che si sviluppano nel corso del tempo, a partire dalla nascita di un figlio. Gli stili genitoriali, quindi le modalità con le quali un figlio viene accompagnato alla crescita, possono essere diverse.
Parenting quindi può essere inteso su diversi livelli. Un primo è dato dalle competenze genitoriali, e dalle concrete azioni intraprese per la cura dei propri figli, azioni che riguardano la sfera educativa, l’alimentazione, il sostegno nello sviluppo dell’identità e della autonomia dei figli, la loro capacità di comunicare. Allo stesso tempo, genitorialità vuol dire anche l’insieme di processi psichici grazie al quale i due partner della coppia diventano genitori, indica lo spazio interiore che accoglie il figlio appena arrivato, o sul punto di arrivare. Lo stesso spazio che accoglie l’idea di essere diventato padre o madre.
La qualità delle cure genitoriali e lo stile educativo sono fondamentali nel processo di crescita e di formazione dell'identità del bambino
In psicologia Winnicott, Bowlby, Stern hanno osservato la relazione madre-bambino nei processi di base della formazione del sistema psichico (Bowlby 1989; Stern 1985, 2004; Winnicott 1968) e quindi dell’importanza della qualità̀ delle cure genitoriali nei processi di formazione dell’identità. Nel corso degli studi sul parenting si sono alternate definizioni che hanno privilegiato il concetto di funzione, stile e competenze genitoriali, alcune volte utilizzate come sinonimi, altre volte come termini distinti e altre ancora come concetti integrati tra loro.
Parenting come funzione
Rispetto al concetto di funzione genitoriale uno dei principali modelli che descrive il ruolo dei genitori è quello di Bornstein (2002) che osserva le attività̀ svolte dai genitori nella relazione con i figli all’interno dei diversi ambiti di sviluppo come l’autonomia, l’apprendimento, le relazioni sociali.
Anche Visentini (2006) propone un modello di parenting orientato a definire il ruolo genitoriale in termini di finalità̀ psico-sociali dell’accudimento sulla base della meta-analisi delle principali teorie psicologiche sullo sviluppo del bambino e sulle relazioni famigliari.
Visentini – Le funzioni genitoriali
Nel suo studio Definizione e funzioni della genitorialità, Visentini (2006) definisce il ruolo genitoriale in termini di scopi psico-sociali dell'accudimento, basandosi su teorie psicologiche e relazioni familiari. Il lavoro è frutto di una meta-analisi della letteratura scientifica sul parenting.
Attraverso questa meta-analisi sono state individuate e descritte le funzioni genitoriali, sottolineando come un genitore "sufficientemente adeguato" debba presentare alcuni aspetti di tutte le funzioni.
Le principali funzioni genitoriali identificate (alcune versioni sintetizzano a otto):
- Funzione protettiva – è la funzione tipica del caregiver che consiste nell'offrire cure adeguate ai bisogni del bambino, in risposta al suo bisogno di sviluppare costanti relazioni di accudimento e al bisogno di protezione fisica e di sicurezza.
- Funzione affettiva – capacità di rispondere ai bisogni emotivi del bambino e di stabilire un legame affettivo stabile.
- Funzione emotiva/regolativa – supporto alla regolazione emotiva del figlio.
- Funzione normativa – trasmissione di regole, limiti e valori.
- Funzione predittiva – consiste nella capacità del genitore di anticipare la successiva e vicina tappa evolutiva del figlio.
- Funzione rappresentativa – l'insieme delle interazioni concrete che si hanno con il bambino.
- Funzione significante – per mezzo della quale il bambino si avvicina alla costruzione di senso.
- Funzione triadica – vede entrambi i genitori in un'alleanza reciproca nella cura del piccolo. La capacità di inserire il bambino nella relazione genitoriale appare essere un costrutto rilevante.
- Funzione fantasmatica – il modo in cui le rappresentazioni inconsce del genitore influenzano la relazione col figlio.
- Funzione proiettiva – dinamiche di proiezione del genitore sul bambino.
- Funzione differenziale – riconoscimento dell'alterità e della soggettività del figlio.
- Funzione transgenerazionale – trasmissione intergenerazionale di modelli e pattern relazionali.
Il modello di Visentini propone un approccio al parenting orientato a definire il ruolo genitoriale in termini di finalità psico-sociali. È oggi un riferimento importante in psicologia giuridica, in particolare nei contesti di valutazione delle capacità genitoriali (es. affidamenti, tutela minori), poiché la numerosità delle funzioni e le diverse sfaccettature che ogni funzione coglie indicano quanto complesso e variegato sia il costrutto della genitorialità.
Parenting come competenze genitoriali
Un altro concetto determinante nello studio del parenting è quello di competenze genitoriali frequentemente confuso con quello di funzione genitoriale, ma a volte anche di stile o di capacità genitoriali, rappresenta, invece, la performance del genitore nel qui ed ora, l’elemento visibile della relazione genitori-figli.
Alla luce di queste riflessioni è possibile affermare che il concetto di parenting descrive una realtà articolata che in molti casi è stata riassunta con termini di funzione, competenze e stili genitoriali che non possono non essere collegate con la rappresentazione sociale del ruolo genitoriale, ma anche dell’immagine di famiglia e di bambino.
In questo momento storico, infatti, a fianco del processo definitorio del parenting, si sta aprendo la strada all’osservazione delle caratteristiche distintive in ogni tipologia famigliare. In un certo senso si sta avviando un processo di valutazione della fenomenologia del parenting nell’ambito delle diverse esperienze famigliari, ma anche nelle fasi critiche del ciclo di vita della famiglia e nelle esperienze di crisi e disgregazione famigliare.
Questo presuppone uno sforzo definitorio rispetto al concetto di parenting non solo nelle diverse discipline, ma anche all’interno della stessa area di sapere. Naturalmente la definizione terminologica è fondamentale non solo sul piano teorico, ma anche su quello clinico, giuridico e di servizio sociale proprio per le implicazioni pragmatiche che hanno sugli interventi psico-sociali di natura clinica, ma anche giuridica nella tutela dei minori.
Verso una definizione di parenting
In questo senso è possibile affermare che il parenting è un processo multideterminato da aspetti anche sociali e culturali che richiamano le rappresentazioni sociali sul ruolo del genitore, del bambino e della famiglia nella società.
Quindi è un costrutto che necessita di un collegamento con la dimensione culturale della genitorialità in particolare in un momento storico in cui sono presenti forti trasformazioni nelle tipologie famigliari. Per questo il concetto di parenting può essere definito come un processo relazionale co-determinato dal bambino e dall’adulto identificato come figura di riferimento che determina lo sviluppo fisico e psico-socio-culturale ed educativo del bambino, in una dimensione spazio-temporale e socio-culturale.
Riferimenti Bibliografici
- Bowlby J. (1980), Una base sicura, Cortina, Milano.
- Bornstein M.H. (2002), Handbook of parenting. Erlbaum, London.
- Baumrind, D., (1991), “The Influence of Parenting Style on Adolescent Competence and Substance Use”, Journal of Early Adolescence, 11, 56-95.
- Paradiso L., ( 2015), Parenting adottivo. Funzioni, stili e competenze genitoriali adottive. Tangram edizioni scientifiche.
- Schaefer E. (1959), “A circumplex model for maternal behavior”, in Journal of Abnormal and social Psychology, 59, 226-235.
- Stern, D.N. (1987), Il mondo interpersonale del bambino. Bollati Boringhieri, Milano.
- Super C.M., Harknes S., ( 1986), The development niche: A conceptualization at the interfacee of child and culture“, in Internazional Journal of Behavioral Developmente, 9 (4), pp. 545-569.
- Symonds P. M. (1939), The psycology of Parent-child Relationship, New York, Appleton-Century.
- Visentini G. (2006), Definizione e funzioni della genitorialità, in http://www.genitorialità.it.
- Winnicott D.W. (1968), Sviluppo affettivo e ambiente, Armando, Roma.